I formaggi vegani costano molto ma ecco che l'autoproduzione viene in aiuto.
Oggi i vegani ed i simpatizzanti vegani vengono presi di mira, additati come modaioli, guardati con sospetto. Vorrei dire a tutte le persone che amano giudicare senza essere interpellati, che per qualcuno potrà anche trattarsi di "moda" da seguire, ma non vuol dire che sia così per tutti. Ognuno ha un suo vissuto (e se si seguisse una dieta vegana per altre ragioni? Di salute, ad esempio?) e secondo il mio parere è da ammirare chiunque decida anche soltanto di affacciarsi a questo nuovo mondo, ed anche se si trattasse soltanto di "moda", e allora? Qual è il problema? Se non toglie nulla a te che leggi, non vedo dove sia il problema. Senza polemica, si intende ;-)
Pronunciare "formaggio vegano" spesso significa vedere strane espressioni sui volti delle persone, come se parlassimo di chissà qualche pozione velenosa, immangiabile.
Nessuno vuole avvelenare nessuno, tranquilli eh! Questo formaggio è perfetto ANCHE per chi è intollerante al lattosio (quindi non solo per i vegani, per questo ho fatto la premessa di cui sopra, mai giudicare!) oppure soffre di ipercolesterolemia (colesterolo alto) e si può personalizzare ed arricchire con gli ingredienti che vogliamo, in base ai nostri gusti.
In questo caso parlare di autoproduzione è davvero esagerato, perché si tratta di far scolare semplicemente lo yogurt di soia ed aromatizzarlo a piacimento :D
Per fare questo formaggio spalmabile, o "labna", che è appunto un tipico formaggio ottenuto dallo yogurt vaccino scolato, occorrono:
- 1 garza da medicazione oppure un telo di cotone, possibilmente chiaro. Per sterilizzare il telo o la garza, farlo bollire in acqua per 5 minuti con del bicarbonato.
- 1 colino oppure un imbuto
- 1 contenitore alto e stretto
Questi sono gli strumenti di cui abbiamo bisogno:
Questa è la versione con olive e basilico fresco:
Questa è la versione con erba cipollina e pepe nero:
INGREDIENTI per circa 200 grammi di formaggio:
500 g. di yogurt di soia bio al naturale
1/4 di limone spremuto
1 pizzico di sale
A piacere: aglio in polvere, erba cipollina o basilico fresco o origano o menta, zenzero grattugiato, olive ecc ecc..
Mescolare lo yogurt con il succo di limone ed il sale e mettere tutto nella garza.
A questo punto, per evitare che il fagottino resti immerso nel suo liquido, appoggiare il colino sul contenitore che raccoglierà tutto il siero e mettere in frigo.
(In mancanza di un imbuto, potete munirvi di un bastoncino di legno da spiedino e poggiarlo orizzontalmente su un contenitore, quindi appendere il fagottino con delle mollette da bucato).
Come potete vedere dalla foto, man mano il siero scenderà e finirà nel nostro contenitore.
Il giorno successivo, noterete come lo yogurt avrà perso gran parte del suo siero. In base alla consistenza che preferite (più o meno cremosa), sarà già possibile consumare il nostro vegrino. Per avere un formaggio più cremoso è meglio attendere due giorni, trascorsi i quali potrete aromatizzarlo a piacere usando le erbette di cui sopra oppure le olive, insomma spazio alla fantasia!
Il vegrino si conserva in frigorifero per alcuni giorni... se ci arriva ;-)

