giovedì 22 novembre 2012

La torta di mele di Filomena

La torta di mele, quella che fa Filomena, viene più alta, più soffice, più buona, più tutto!! La prima volta che l'ho mangiata ero da lei e dalla sua splendida famiglia, le ho detto che la dovevo assolutamente rifare... è passato un mese da allora (o forse poco più? Io perdo il conto del tempo che passa, ragazzi..)  e l'ho rifatta per ben 4 (quattro) volte. E' sempre ottima, ma la sua ha quel quid in più. E' come quando mangiamo il sugo della mamma e ci sembra il più buono al mondo, provi a rifarlo ma non viene mai uguale, vi capita?
L'altro giorno pensavo a quando mio nonno preparava la carne alla brace, ma non era una brace qualunque di un caminetto qualunque.. era il caminetto che aveva in una stanza divisa dalla casa, dove stavamo quando faceva freddo, gatti compresi che si accoccolavano sulle nostre gambe mentre eravamo seduti sulle sedie di una volta, quelle di ferro con l'imbottitura... e chi se le scorda quelle sedie, facevano un rumoraccio quando le spostavamo!
Tutto questo avveniva rigorosamente nel giorno di domenica. Ogni volta per il pranzo il nonno cucinava questo agnello alla brace, mentre la nonna preparava le sue mitiche sagne da mangiare insieme ai fagioli (chi non sa cosa siano le sagne guardi qui). Quelle sagne, con quei fagioli, con quel sughetto che solo lei sapeva fare, insieme a quella carne alla brace del nonno arricchita da un mix di spezie la cui ricetta era segreta (e che ahimè si è portato nella tomba :-/), come segreta era la modalità con cui la cucinava (una volta cotta la teneva in caldo mettendo un coperchio sul pentolino. Il vapore che veniva a formarsi generava un sughetto dal sapore unico. Credete che mia madre non abbia mai provato a ripetere l'esperimento per conto suo? Vi sbagliate! Ma l'esperimento è fallito! La ricetta del nonno non è riproducibile, troppi segreti dentro, e forse è proprio questa la magia, non trovate?), insomma tutti questi ricordi sono parte della mia infanzia e ringrazio Filomena per avermeli in qualche modo, tramite la sua torta di mele unica, fatti rispolverare uno ad uno..

 


La ricetta è quella del libro base bimby, ma per me resta e resterà sempre la "Torta di mele di Filomena"..
Riporto anche il metodo tradizionale per chi non ha il bimby.

  • 600 g di mele golden o renette 
  • succo e scorza di un limone 
  • 200 g di zucchero 
  • 50 g di nocciole 
  • 3 uova 
  • 1 vasetto di yogurt naturale da 125 g. 
  • 70 g di  burro ammorbidito
  • 200 g di farina '00' dolci e sfoglie Rosignoli molini
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • burro e farina qb per la tortiera
  • zucchero a velo per la decorazione

Sbucciate e affettate le mele, sistematele in una terrina e irroratele con succo di limone. Tenete da parte.


Con il  Bimby :

Versate nel boccale lo zucchero, la scorza di limone e le nocciole: 10 sec. vel.7
Unite le uova, lo yogurt, il burro, la farina, il sale e il lievito: 30 sec. vel.5

Con il metodo tradizionale:

In una ciotola montate le uova (intere) con lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche. Dovrete ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.
Unite lo yogurt ed il burro, la scorza di limone e il sale. Continuate a lavorare bene con le fruste.
Incorporate le nocciole tritate finemente, quindi la farina e il lievito setacciati.

Versate la metà dell'impasto nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata, distribuite metà delle mele formando uno strato e ricoprite con il restante impasto. Terminate con un altro strato di mele.
Cuocete in forno caldo per circa 35 minuti a 180°.
Una volta fredda decoratela con dello zucchero a velo.

lunedì 19 novembre 2012

Ragù di seitan

Ragù o ragoût ?  Italiano o francese? In realtà che io sappia il ragoût ed il ragù indicano la stessa cosa, ovvero preparazioni di carne cucinate in umido per parecchio tempo (con "tempo" intendo ore..). Qui però non parliamo di carne visto che nella ricetta utilizzo il seitan, un alimento ottenuto dal glutine di frumento e che quindi non ha praticamente nulla di origine animale, anche se è anch'esso ricchissimo di proteine.
Ma lo chiamerei comunque ragù di seitan, tanto per dare un'idea della preparazione molto simile ad un comune ragù di carne.

Il ragù di seitan è un ottimo condimento per primi piatti di pasta o volendo si può preparare una lasagna usando questo ragù e la besciamella vegetale che trovate qui, per una lasagna tutta vegan!




Ingredienti per 4 porzioni:

120 gr. di seitan
500 g. di passata di pomodoro
1 scalogno o metà cipollotto
1 carota piccola
1 costa di sedano
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo)
olio extravergine d'oliva
sale q.b


Tagliare il seitan a cubetti piccoli e mettere da parte.
Preparare un trito di carota, sedano e cipolla, quindi far soffriggere brevemente il tutto in una padella con un poco di olio. Aggiungere il seitan e la passata di pomodoro (ed il concentrato di pomodoro, eventualmente), aggiustare di sale mescolando con cura.
Cuocere per circa 30 minuti a fiamma bassa e coprendo con un coperchio per metà.



Con il bimby:

Pulisci la carota, il sedano e la cipolla, metti tutto nel boccale: 10 sec. vel. 4 e metti da parte.
Taglia il seitan a pezzettoni e frullalo grossolanamente nel boccale: 10 sec. vel. 4-5
Aggiungi il trito di verdure e 20 g. di olio circa: 2 min. 100° vel.1
Unisci la passata di pomodoro, il concentrato e il sale: 30 min. Varoma vel. 1

giovedì 15 novembre 2012

Sedanini con pomodori secchi, ricotta e noci

Ufficialmente tornata a produrre in cucina, oggi mi sono rimessa a spadellare dopo aver disfatto la valigia delle nostre vacanze ormai terminate. Ormai sono diventata una esperta nella preparazione di valigie, anzi questa volta per riuscire a mettere tutto in poco spazio ho usato un paio di buste per il sottovuoto e me la sono cavata con un piccolo trolley. E' incredibile il mio spirito di adattamento alle situazioni che mi trovo a vivere, perché sapevo già prima di partire che avremmo avuto l'auto stra-carica al ritorno e così ho adottato questa tecnica per risparmiare spazio. Una tecnica che magari userete in molte ma io pensando che si stropicciasse tutto il contenuto non avevo mai tentato se non con roba voluminosa come coperte, pigiamoni ecc.. invece all'apertura tutti i capi erano perfetti, comprese le magliette in cotone dei bambini e in generale la roba più delicata.

Visto che oggi avevo voglia di utilizzare i pomodori secchi della mia dispensa, ho pensato di prepararli con noci e ricotta. Qui utilizzo circa 4 noci a testa, ricordando un articolo che lessi tempi fa dove si diceva che il consumo di quattro (io sapevo 3, vabbè...) noci o frutta secca in generale al giorno protegge da ictus e infarto :-)








Ingredienti per 2 porzioni:

160 g. di pasta tipo sedanini
40 g. di pomodori secchi (circa 8-9)
4-5 cucchiai colmi di ricotta fresca di mucca
9 noci sgusciate
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
pepe
sale


Fai bollire una tazza d'acqua in un pentolino e butta i pomodori dentro. Lascia cuocere 4-5 minuti o finché i pomodori saranno morbidi.
Lasciane un paio per decorazione e taglia a pezzetti tutti gli altri, metti da parte.
Prepara la pentola per cuocere la pasta, una volta portata al bollore cuoci i sedanini al dente senza esagerare con il sale perché i pomodori secchi sono molto saporiti.
In una padella metti l'aglio e l'olio, i pomodori tagliati a pezzi e quelli rimasti interi, aggiungi le noci e lascia rosolare per un paio di minuti. Togli l'aglio ed aggiungi la ricotta, spegni la fiamma e lasciala sciogliere, spruzza con del pepe e regola di sale se necessario.
Scola la pasta e versala nella padella lasciandola insaporire un minuto nel condimento.

Buon appetito!

martedì 13 novembre 2012

Dido' fatto in casa (homemade playdough)

Sono tornata :-)

L'annuale appuntamento dove la protagonista è la raccolta delle olive ha rapito l'intera famiglia, ma è andata meglio di quanto ci aspettassimo!
Sono state due settimane molto intense, non solo per quanto riguarda i lavori in campagna ma anche nell'ambito dei rapporti interpersonali. Abbiamo riabbracciato i nostri cari, trascorso delle bellissime serate con i nostri amici e come ogni volta il tempo è volato... è inutile che vi dica che quando si sta meravigliosamente bene le ore volano, i giorni pure e le vacanze finiscono in fretta, ma allo stesso tempo i rapporti di amicizia vengono alimentati ed in qualche modo sembrano trasformarsi in qualcosa di ancora più prezioso, trascorrere del tempo insieme ai propri cari rende l'atmosfera più calda e rende il cuore traboccante di gioia... e potrei continuare all'infinito! L'amicizia, la famiglia... valori irrinunciabili che forse riusciamo ad apprezzare ancora di più quando ci ritroviamo "soli" (lontani fisicamente).

Oggi non ho una vera e propria ricetta da presentarvi, o meglio non prettamente culinaria :-) però la ritengo unica nel suo genere e chi ha bambini in età prescolare mi darà ragione.
Il didò esiste da sempre, quando ero piccola lo usavo anch'io, lo ha usato mia sorella e oggi lo ripropongono in vari kit, dentro zainetti o valigette, secchielli... ma da quando ho scoperto la possibilità di farlo in casa non l'ho più acquistato:
1- perché quando è auto-prodotto dà soddisfazione :-)
2- perché quello auto-prodotto è commestibile (ovvero se ingerito non manda mamma e papà in ansia ;D)
3- perché non si sbriciola
4- perché dura nel tempo se correttamente conservato
5- perché a mio avviso si modella meglio


Io l'ho sempre preparato nel bimby, però esiste un'alternativa per chi non ha questo elettrodomestico. Di seguito riporterò entrambe le ricette così da accontentare un po' tutti, ma il web ne è pieno e non so più chi è l'autore o l'autrice di queste ricette... chiunque sia GRAZIE!








Con bimby:

  • 4 misurini di farina bianca
  • 2 misurini di sale fino
  • 3 cucchiai di olio di semi
  • 2 cucchiaini di cremor tartaro
  • 3 misurini di acqua
  • 1 cucchiaino (o più) di colorante liquido per alimenti 

Inserire il sale nel boccale: 20 sec. vel. Turbo.
Unire la farina, il  cremor tartaro, l'olio e l'acqua: cuocere 4 min. 100° vel. 4. 
Quando è pronto si formerà una palla che si stacca dalle pareti del boccale.
Per ottenere più panetti di colore diverso, basta prelevare 6 palline dall'impasto ancora tiepido, ungersi le mani (o usare i guanti che andranno unti una volta indossati) e aggiungere il colore. Il panetto andrà lavorato un po' con le mani finché il colore non si sarà assorbito del tutto. Questa lavorazione va fatta mentre l'impasto è ancora tiepido.
Conservare il didò nella pellicola per alimenti avendo cura di sigillare bene i panetti o nelle scatole di latta con coperchio, nei contenitori per il freezer o in quelli plastificati.
Se volete colorare tutta la pasta dello stesso colore basterà aggiungere il colorante (in dose maggiore per avere un colore più intenso) insieme alla farina, il cremor tartaro, l'olio e l'acqua.
Se usate il colorante in polvere ne basta mezzo misurino per la dose intera.


Tradizionale:

2 tazze di farina
1 tazza di sale fino 
mezza tazza di maizena 
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio abbondante di cremor tartaro 
2 tazze di acqua
coloranti alimentari

Mescolate tutti gli ingredienti insieme ad esclusione dei coloranti se preferite ricavare panetti dai colori diversi, altrimenti mettete tutto.
Versate gli ingredienti in una padella molto capiente e fate cuocere per pochi minuti rimestando fino ad ottenere un impasto duro. Prendete l'impasto facendo attenzione a non scottarvi e formate un panetto.
Sarà colorato e pronto per essere utilizzato se avrete unito anche il colorante altrimenti potrete lasciarlo bianco oppure.... sbizzarritevi dividendo il panetto in tante parti uguali e scegliendo un colore per ognuno di essi. Mettete un po' di colore in un recipiente ed impastate il panetto. Continuate allo stesso modo con tutti gli altri.
Conservateli nella pellicola per alimenti avendo cura di avvolgere bene ogni panetto, oppure nei contenitori di latta, di plastica, di vetro..
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