lunedì 22 ottobre 2012

Spaghetti alla carbonara veg

Ricomincia la settimana, non so il vostro com'è stato ma il nostro weekend è andato alla grande! Ieri siamo stati al parco acquatico al coperto a Concorezzo (MB), non avevamo programmato la cosa molto tempo prima, anche perché Giorgia in settimana aveva avuto tosse per cui non sapevamo se per il weekend si sarebbe rimessa. Alla fine ci siamo ritrovati a trascorrere una domenica all'insegna del divertimento e del relax, sì avete letto bene, relax! I bambini si sono divertiti tantissimo nell'area a loro dedicata, con scivoli, varie fontane e piscine, e soprattutto nella piscina a onde che vedete in foto, dove in seguito hanno partecipato ai balli di gruppo guidati dai ragazzi dell'animazione. Marta e Ettore erano in prima fila, mentre Giorgia se ne stava un po' in disparte ma senza che le sfuggisse una mossa! Quando poi è arrivato il momento di ballare "Bomba" con il suo movimiento sexy, Ettore ha iniziato ad agitare il suo sederino e lì sono morta dalle risate, non ne potevo più :))))
Ma ecco qualche immagine della giornata di ieri, dove abbiamo giocherellato con la fotocamera subacquea che mio marito ha acquistato da poco :-D






La carbonara che vi presento oggi non è quella classica, con uova e guanciale, ma vegana. Quindi niente uova, niente guanciale e niente parmigiano, ma solo ingredienti dal nome un po' ostico per chi non ne ha mai fatto uso e molto conosciuto per chi qualche volta si è avvicinato alla cucina vegetariana e vegana, come me o comunque predilige la cucina vegetariana a quella onnivora.
Alla mia carbonara aggiungo spesso una salsa ottenuta dagli asparagi ridotti in crema, perché a noi piace così, ma se il gusto degli asparagi non è di vostro gradimento potete saltare il passaggio.




Ingredienti per 4 porzioni:

360 g. di spaghetti possibilmente integrali
180 g. di tofu
120 g. di seitan
6 asparagi grossi tagliati a rondelle
6 cucchiai di latte vegetale
1 cucchiaio di farina di ceci (facoltativo)
1 bustina di zafferano
mezza cipolla di Tropea tagliata in due
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.


Procedimento:
Taglia il seitan a striscioline e soffriggilo in padella con 1 cucchiaio di olio e un pezzetto di cipolla per alcuni minuti, facendo attenzione a non farlo indurire. Durante la cottura regola di sale e metti da parte.
Prepara la pentola per cuocere gli spaghetti ed accendi la fiamma.
In una padella cuoci gli asparagi per 7-8 minuti con la cipolla rimasta, un cucchiaio di olio e due dita di acqua calda. Regola di sale e servendoti di un frullatore e immersione riduci gli asparagi e la cipolla in crema. Metti da parte.
In un mixer frulla il tofu e aggiungi il latte per renderlo cremoso, la bustina di zafferano che gli conferirà il colore caratteristico e il cucchiaio di farina di ceci. Mescola bene per amalgamare gli ingredienti e spolvera con del pepe nero.
Cuoci la pasta al dente in acqua salata e scolala conservando parte dell'acqua di cottura.
Versa la pasta nella ciotola con il tofu e mescola bene. Aggiungi la salsa agli asparagi e allunga con dell'acqua di cottura per rendere la salsa cremosa, infine aggiungi il seitan.
Buon appetito!!


martedì 16 ottobre 2012

Vellutata di melanzane

In queste giornate fredde e piovose ho poca voglia di uscire, di fare la spesa, di fare qualsiasi attività all'aperto e poi mi è venuta la fissa del pane a lievitazione naturale, quello molto alveolato all'interno, quello che si fa con le pieghe, quello che si lascia lievitare una notte intera in frigorifero, insomma *quel* pane.. e quindi con la scusa che ho il freezer pieno di provviste il mio frigo è abbastanza "triste" MA ha abbastanza spazio per accogliere i miei tentativi di panificazione (e se state pensando che stiamo morendo di fame, sappiate che siamo vivi e vegeti :D), di cui uno è andato bene ma non come mi aspettassi, dove ho usato la farina buratto (che una cara amica mi ha gentilmente donato, il più bel regalo che potessi ricevere :D) e la pasta madre che curo da quasi due anni, l'altro è ancora in lievitazione ed il terzo è in fase di produzione. Tre tentativi diversi e tre ricette diverse, insomma sono una gran testona, come credo tutti coloro sotto il mio stesso segno zodiacale.. il toro!!

E fra una pagnotta e l'altra e le mie ricerche sul web, ho preso spunto da una ricetta di Nea per questa vellutata, cui ho aggiunto del basilico fresco (la mia piantina vive ancora, hip hip...) che conferisce alla vellutata un quid...







Ingredienti per 2 porzioni:

500 g. di melanzane
80 g. di pomodori pelati o di sugo al basilico
100 g. di acqua
10 g. di olio extravergine di oliva
1 scalogno
1 ciuffetto di basilico
parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.


Lava e taglia le melanzane a tocchetti, mettile in pentola con lo scalogno, i pomodori, l'olio e il basilico. Regola di sale e cuoci per 20 minuti a fiamma media. A metà cottura aggiungi l'acqua e continua la cottura.
Una volta morbide, riduci le melanzane in purea servendoti di un frullatore a immersione. Versa nei piatti e  condisci con del parmigiano reggiano grattugiato.



Chi ha il bimby può..

Lavare poi tagliare le melanzane a tocchetti, metterle nel boccale con lo scalogno, i pomodori, il basilico, l'acqua, l'olio ed il sale. Cuocere per 15 min., 100° vel. 1.
Omogeneizzare per 20 secondi a vel. Turbo e servire con del parmigiano grattugiato.

venerdì 12 ottobre 2012

Biscotti al farro e gocce di cioccolato

Ieri la notizia del bambino di dieci anni che è stato brutalmente "prelevato" dalla polizia davanti la sua scuola ("in un territorio neutro", come hanno detto in seguito) ha fatto il giro del web, dei telegiornali, passando per i computer di tutti coloro che hanno visualizzato il video ripreso dalla zia del piccolo. Posso solo immaginare quanta sofferenza e dolore ha provato *quel* bambino, al trauma che si porterà dietro ed al triste ricordo che avrà di questa giornata, *per sempre*. Un video straziante, avrei tanto voluto non vederlo perché mi ha fatto davvero male (ed è "il meno" che ci sia stata male IO) e se penso a quante situazioni simili avvengono ogni giorno senza essere documentate, ho i brividi. Io inviterei le persone a INDIGNARSI, a fare QUALCOSA OGNI GIORNO quando si subisce un'ingiustizia. BASTA CON L'OMERTA', *QUEL* BAMBINO POTREBBE ESSERE NOSTRO FIGLIO, NOSTRO NIPOTE, IL FIGLIO DEL NOSTRO MIGLIORE AMICO, IL NOSTRO VICINO DI CASA.. Sono sempre i bambini a rimetterci perché non vengono ascoltati. Chiudo qui riportandovi questa frase di Dante: «TRE COSE CI SONO RIMASTE DEL PARADISO: LE STELLE, I FIORI E I BAMBINI». Dante Alighieri, “Paradiso”, (Canto V, vv.74-75)."


E fra un impasto e l'altro (oggi sono in piena produzione di pizza e pane, con tanto di pieghe!!!) ho finalmente avuto un attimo di tempo per presentarvi questi biscottini fatti lo scorso martedì seguendo una ricetta che mi ha passato la carissima amica Antonella. Ragazzi... provate questi biscotti perché sono strepitosi, ne vale davvero la pena e sono anche veloci da fare. La ricetta originale è qui, io invece ho messo le gocce di cioccolato al posto dell'uvetta.








Per 20 biscotti:

200 g. di farina di farro
50 g. di fiocchi d'avena
80 g. di burro sciolto
80 g. di zucchero di canna
mezzo bicchiere scarso di latte
50 g. di gocce di cioccolato (o uvetta, mandorle, noci..)
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiaini di semi di lino interi


Unire i solidi in una ciotola: la farina di farro, i fiocchi d'avena, lo zucchero, il lievito ed i semi di lino. Aggiungere le gocce di cioccolato e con un cucchiaio di legno mescolare tutti gli ingredienti nella ciotola. Versare il burro fuso nella ciotola, mescolare fino ad ottenere una consistenza abbastanza granulosa. Unire il latte e mescolare l'impasto con le mani fino a farlo assorbire tutto. Una volta che avrete ottenuto una palla e che le farine si saranno amalgamate fra loro, prendete delle piccole noci di impasto e schiacciatele fra le mani per formare il biscotto. Mettetele su una teglia ricoperta di carta forno e procedete fino a terminare tutto l'impasto. Con questa dose a me sono venuti 20 biscotti.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Quando i bordi dei biscotti saranno dorati allora potrete toglierli dal forno. Lasciateli raffreddare su una gratella e conservandoli in un contenitore con coperchio si manterranno croccanti per giorni e giorni.

mercoledì 10 ottobre 2012

La focaccia pugliese

L'inverno non è neanche iniziato ed io già mi sto crogiolando all'idea di andarmene per un weekend in montagna a giocare a palla di neve con i miei bambini, a farmi una sciata con mio marito mollando i bambini al maestro di sci (che mamma degenere, ?), a starmene al calduccio davanti ad un caminetto scoppiettante giocando a Nomi, Cose, Città.. ve lo ricordate? Quando si arrivava a dover scrivere il nome di un pesce con la enne tutti scrivevano nasello! Non lo dimenticherò mai!! Quanto tempo è passato, quante volte ho giocato, quanta nostalgia dei "vecchi tempi", così semplici eppure ci divertivamo così tanto.. ma oggi si gioca ancora a Nome, Cose e Città?

Torniamo in cucina, va'... che la nostalgia fa brutti scherzi :-)
Chi non conosce la classicissima focaccia pugliese? Quella alta alta, soffice soffice e buona buona?
Ve la propongo in due diverse versioni, con pomodorini o con olive verdi. Provatela e mi direte!!
Io ho usato la farina per pizza Molini Rosignoli, trovate il sito web cliccando qui.






Ingredienti per l'impasto:

250 g. di acqua temperatura ambiente
13 g. di lievito di birra fresco
150 g. di patate precedentemente lessate (in acqua bollente o nel microonde, bucherellando la buccia, per 5-6 min. e rigirandole a metà cottura)
500 g. di farina 00 per pizza Rosignoli
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
20 g. di olio extravergine di oliva

Per la focaccia con i pomodorini:
20 pomodorini ciliegino
origano
sale q.b.
1 spicchio d'aglio sbucciato
10-15 g. di olio extravergine di oliva

Tagliate a metà i pomodorini e metteteli in una ciotola insieme all'olio, l'aglio, l'origano e un po' di sale. Lasciate che prenda il sapore degli aromi per circa 20 minuti.

Per la focaccia con le olive:
20-25 olive verdi denocciolate
10-15 g. di olio extravergine di oliva
sale q.b.

Mettete le olive in una ciotola insieme all'olio e al sale e lasciate insaporire per circa 20 minuti. A piacere aggiungete qualche spezia di vostro gradimento.


Procedimento per l'impasto:

Per l'impasto usate una planetaria oppure la macchina del pane, oppure procedete a mano  mettendo la farina a fontana e sciogliendo al centro il lievito in un po' d'acqua calda. Aggiungete quindi la patata schiacciata con una forchetta, il sale e 20 g. di olio. Impastate aggiungendo man mano l'acqua necessaria fino a formare la palla.
Ungete la teglia e stendete la pasta con le mani, senza farla lievitare prima. Lo spessore dovrà essere di circa 3 cm.

Prendete la ciotola con i pomodorini e schiacciateli un po' nella focaccia facendo una lieve pressione. Unite anche tutta l'acqua che avrà rilasciato.

Per la versione con le olive fate lo stesso, schiacciandole un po' nell'impasto.

Coprite con un canovaccio e fate lievitare in forno spento con luce accesa per almeno 2 ore.
Infornate a 200° per circa mezz'ora.


Procedimento con il bimby:
Versate nel boccale l'acqua, il lievito e lo zucchero 20 sec., vel. 2.
Aggiungete le patate cotte e frullate per 10 sec. a vel 4.
Unite la farina, il sale e 20 g. di olio, impastate per 3 minuti vel spiga.
Togliete l'impasto, stendetelo con le mani in una teglia precedentemente unta con dell'olio e formate uno spessore di circa 3 cm.
Coprire la superficie con i pomodorini ed il sughetto che avrà rilasciato, oppure con le olive e cuocete per 30 minuti circa a 200 gradi.

martedì 9 ottobre 2012

Polpette di lenticchie

Oggi vi propongo qualcosa di diverso ma che ha avuto tanto successo in casa.
Come qualcuno di voi sa, siamo in 5 a tavola, io e mio marito più tre bambini di tre anni. Questi tre piccoli terremoti due sere fa avevano adocchiato le polpette nel forno ed ogni tanto Ettore si affacciava alla porta della cucina chiedendomi:" mamma è pronto?", "No, Ettore, fra poco" e dopo un po': "mammaaa, è prontoo?", "Noo Ettore, non ancora" e via così per un po'.
Insomma ho fatto in tempo a scattare due foto (contate) e le polpette erano quasi finite!
A me ne sono toccate 2.. e sono strabuone!










Ingredienti per 14 polpette circa:

200 g. di lenticchie cotte (6 cucchiaiate colme)
50 g. di parmigiano reggiano grattugiato
100 g. di pangrattato per l'impasto + poco pangrattato per la superficie
1 uovo grande o 2 piccole
aglio e prezzemolo se volete, io non li metto
un filo d'olio extravergine di oliva
sale q.b.

Preparazione:
Cuocete e scolate per bene le lenticchie, dovranno perdere tutta la loro acqua di cottura.
Io uso quelle di montagna bio e le faccio cuocere nella pentola a pressione per 20 min circa a partire dal fischio.
In una ciotola mescolate con una forchetta le lenticchie con le uova, il parmigiano, il sale e il pangrattato (aggiungete ora l'aglio ed il prezzemolo sminuzzati, se preferite. Io amo il gusto più "neutro").
Bagnatevi le mani con acqua, vi renderà più agevole il lavoro, e ricavate le polpette.
In un piatto spargete del pangrattato e rotolatevi le polpette una ad una. Disponetele in una teglia rivestita di carta forno, irrorate con dell'olio e infornate a 180° per 20 minuti circa.



VARIANTE PER IL POLPETTONE DI LENTICCHIE:

L'impasto è più o meno è uguale alle polpette di lenticchie solo che per fare il polpettone ho usato più lenticchie, erano circa 320 g, poi ho messo un uovo in meno rispetto alla ricetta quindi uno soltanto, ho aggiunto qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro ed un po' di paprika, ma quest'ultima puoi non metterla se non ti piace. Ho messo più pangrattato perché mettendo la salsa di pomodoro serviva più consistenza ma fai pure ad occhio seguendo di base la ricetta per le polpette, poi la consistenza deve essere come un normale polpettone. Va bene anche fare doppia dose se vuoi un polpettone grosso o due piccoli o li vuoi congelare. Poi qualche foglia di basilico nell'impasto per dare un po' di profumo e stop, il resto è tutto uguale alle polpette di lenticchie.


lunedì 8 ottobre 2012

Pesto di zucchine

Dopo lo splendido weekend trascorso con tanti amici e fra "superfamiglie" come può esserla la nostra, una bellissima domenica di sole (una delle poche rimaste, presumo!) in dolce compagnia e un'ottima torta di mele mangiata a casa di Filomena (ricetta che presto proverò a ripetere e che porterà il suo nome), torniamo alla nostra sveglia mattutina, alla colazione in fretta e in furia dei tre birbantelli di casa, ai grembiuli indossati e alla merenda delle ore sedici... e torniamo anche al mio diario di ricette online, come lo chiamo io :-)
Massì ragazzi, non chiamiamolo "foodblog", in fondo non ha nulla di professionale quanto a grafica, fotografia, qui è rigorosamente tutto casereccio, ricette comprese.. quindi non fatevi strane idee quando entrate qui dentro :-)

E tornando alla cucina, oggi voglio presentarvi un pesto di zucchine la cui ricetta mi è stata passata dall'amica Corinna e che oggi passerò a voi!
La ricetta è per il bimby, chi non lo ha può usare una casseruola, un frullatore e un minipimer!
La parte che non ho consumato l'ho porzionata nei vasetti e messa nel congelatore. All'occorrenza basta tirare fuori il contenitore alcune ore prima ed il pesto è come appena fatto.





Ingredienti:
300 g. di zucchine
40 g. di parmigiano
30 g. di pinoli
1 spicchio d'aglio
30 g. di basilico fresco
50 g. di olio extravergine di oliva
100 g. di latte fresco
sale q.b.


Inserisci nel boccale i pinoli e il parmigiano: 8 sec. a vel. 8. Metti da parte.
Inserisci nel boccale l'aglio e il basilico: 2 sec. a vel. 7.
Aggiungi le zucchine tagliate a rondelle: 5 sec. a vel. 4.
Aggiungi l'olio: 4 min., 100°, vel. 1.
Aggiungi il latte e il sale: 6 min., 100°, vel. 1.
Aspetta che la temperatura scenda a 80° e frulla: 15 sec. vel. 8 (io che non ho il TM31 ho atteso 3-4 minuti prima di frullare).
Unisci il composto di parmigiano e pinoli, quindi frulla per15 sec. a vel. 8.

mercoledì 3 ottobre 2012

Collaborazione con Molini Rosignoli e pane semi-integrale ai semini

Oggi l'angolo delle delizie ha il piacere di annunciarvi con moltissima soddisfazione la sua nuova (nonché primissima) collaborazione con Molini Rosignoli, un'azienda specializzata nella produzione di farine dal lontano 1928.



I Molini Rosignoli si trovano a Mantova, sono sinonimo di serietà ed esperienza e vantano una selezione di farine di ottima qualità, come quelle di una volta, sane e genuine.







Ma ecco i protagonisti di questa nuova collaborazione..





Ogni farina è specifica per la preparazione di dolci, sfoglie, paste fresche, gnocchi e la lista è ancora lunga. Inoltre queste farine hanno un'alta percentuale di proteine e chi come me ha la passione per la lievitazione naturale, sa bene che una farina che vanta oltre il 15% di proteine è considerata fra le migliori per nutrire il lievito madre.

Oggi l'angolo delle delizie vi presenta un pane con farina manitoba Rosignoli Molini e farina integrale con l'aggiunta di semi di sesami e di lino.



Pane semi-integrale ai semini









300 g. di farina manitoba Rosignoli Molini
300 g. di farina integrale
360 g. di acqua tiepida
40 gr. di semi di sesamo bio
40 g. di semi di lino bio
25 g. di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
20 g. di olio extravergine di oliva


Chi ha la macchina del pane come me, può impastare direttamente lì dentro in questo modo.

Una volta inserita la paletta, versare l'acqua tiepida, lo zucchero, il succo di limone e il lievito sbriciolato con le mani. Avviare la macchina con il programma di solo impasto fino a che il lievito non si sarà sciolto nell'acqua. Aggiungere le due farine, scavare un buchino e riempirlo di olio e nell'angolo opposto mettere il cucchiaino di sale.

Avviare nuovamente il programma impasto ed al primo bip della macchina aggiungere i semi di lino e di sesamo.
Lasciar andare il programma finché i semini non saranno tutti incorporati nell'impasto, quindi estrarre il panetto e lasciarlo lievitare in una ciotola coperta da un canovaccio. Tenere la ciotola nel forno spento con luce accesa per circa 1 ora e mezza.

Riprendere l'impasto e sgonfiarlo, dare la forma, fare i tipici tagli sulla superficie e metterlo di nuovo a lievitare in una teglia foderata di carta forno, la stessa che poi userete per cuocere il pane. Ricoprire con il canovaccio e far lievitare per un'altra ora e mezza sempre in forno spento con luce accesa.

Estrarre il pane tenendolo al riparo da correnti, accendere il forno a 180° e quando avrà raggiunto la temperatura infornare e cuocerlo per 30 minuti almeno.

Quando il pane sarà cotto estrarlo e lasciarlo raffreddare su una gratella coprendolo con un canovaccio.

lunedì 1 ottobre 2012

Trofiette con fagiolini e patate

Quando arriva l'estate, tutti a lamentarsi del caldo, dell'afa, della pressione arteriosa che scende, quando fa freddo invece, tutti a lamentarsi delle temperature basse, del gelo, della pioggia.. possibile che non vada mai bene nulla? Un po' di coerenza, per favore :-)
Oggi nella mia città i gradi sono 19, non molti è vero, ma vi elencherò le virtù di questa temperatura:
1. non si suda (e non è poco!)
2. non abbiamo bisogno di indossare la giacca ma bastano una t-shirt e una felpa sopra
3. non ci sono le zanzareeeee, e non ditemi che non è poco!!
Insomma, tre valide (validissime) ragioni per apprezzare l'autunno. Cosa ve ne pare?

Ma tornando a noi, oggi propongo un piatto che può andar bene ai vegetariani e anche a chi è a dieta, con qualche accorgimento.
In realtà le trofie hanno già il loro compagno di vita, ma come quale!! Siori e siore, ovviamente parlo del classico pesto genovese, chi non ha mai mangiato le trofie al pesto alzi la mano!
Oggi però ho scelto di accostare questa pasta fresca tipicamente ligure ad un legume/ortaggio dal sapore delicato, come i fagiolini e ad uno dei tuberi più conosciuti, la patata.



Ingredienti per 2 porzioni:

200 g. di trofiette fresche
80 g. di fagiolini già mondati
1 patata piccola lessata a tagliata a cubetti (per lessarla va bene anche il microonde: bastano 5-6 minuti alla massima temperatura, va rigirata a metà cottura. Lavate e bucherellate la buccia prima di infornarla)
80 g. di crescenza (chi è a dieta può sostituirla con 2 cucchiai di ricotta fresca ridotta precedentemente in crema con una forchetta)
mezzo scalogno
olio extravergine di oliva
parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.
pepe (facoltativo)

Preparazione:
Lessa i fagiolini in poca acqua salata e cuocili al dente.
Prepara la pentola per cuocere le trofiette e cuocile per il tempo di cottura necessario.
Intanto rosola lo scalogno con due cucchiai d'olio, unisci i fagiolini tagliati a pezzettoni con un paio di forbici e regola di sale. Lascia andare per un paio di minuti e aggiungi le patate lesse sbucciate e tagliate a cubetti. Mescola e lascia insaporire qualche minuto, poi aggiungi la crescenza a pezzettini (o la ricotta) e un pizzico di pepe a piacimento. Mescola e tieni in caldo.
Scola le trofiette al dente, condiscile con i fagiolini e le patate, cospargi di parmigiano grattugiato e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest "La nonna made in Italy"


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